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19.06.2026

L’intelligenza artificiale entra in fabbrica: la GenZ rivoluziona la manifattura all'Industry 4.0 Student Contest

Milano, 18 giugno 2026 – Algoritmi di intelligenza artificiale generativa, repliche virtuali di impianti industriali attraverso i Digital Twin e soluzioni IoT avanzate. I giovani ingegneri della Generazione Z rispondono così alle sfide competitive della digitalizzazione e del Made in Italy: si è conclusa oggi, con i pitch finali e la proclamazione dei vincitori presso il MADE Competence Center Industria 4.0., la quinta edizione dell'Industry 4.0 Student Contest.

L'iniziativa, nata da un'idea di Digital Industries World, quest'anno ha spento le sue prime cinque candeline consolidando un ecosistema accademico sempre più ampio. Il contest è stato infatti realizzato in collaborazione con Fondazione Politecnico di Milano, Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria Gestionale), Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia e LIUC - Università Cattaneo di Castellanza (VA). A sostenere i team in questo percorso di sei mesi, che ha visto storicamente la partecipazione di oltre 500 studenti, sono stati cinque partner industriali d'eccezione in veste di Soci Ambassador: BLM GROUP, Breton, Ficep, Miraitek e Siemens. Proprio quest'anno, per la prima volta, sono state le stesse aziende partner a proporre direttamente i temi e le sfide tecnologiche su cui gli studenti hanno potuto lavorare.

L'obiettivo cardine resta quello di colmare il mismatch di competenze tecniche nel mercato manifatturiero italiano, offrendo ai futuri ingegneri l’opportunità di misurarsi all’interno di veri team di sviluppo per la crescita sostenibile delle aziende.

L'edition di quest'anno ha registrato un'importante partecipazione in termini numerici e di diversità, con ben trentasei studenti che hanno completato il percorso candidando ufficialmente un progetto. I partecipanti si sono organizzati in nove gruppi di lavoro complessivi, ciascuno composto da un minimo di due a un massimo di cinque persone per team. Tra le fila dei concorrenti si è distinto un buon numero di ragazze, un trend positivo già osservato nella scorsa edizione che dimostra in modo visibile come sempre più studentesse si interessino alle materie STEM, ovvero scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, scegliendo di accettare la sfida dell’innovazione 4.0 in un settore industriale storicamente considerato a prevalenza maschile.

I progetti presentati, 9 in totale, sono intitolati: “ShiftMind AI” e “S.P.A.R.K. Smart Peer Assistant & Real-time Knowledge” per la categoria Operator assistance; “Development of a Predictive Quality System for Large-Scale Additive Manufacturing” e “CANOVAIR – Layer-level quality intelligence for Breton Genesi” per la categoria Quality management; “Industrial Flow”, “Smart Quoting & Probabilistic Scheduling Engine”, “ML-Based Machining Time Estimation Engine” e “Mindtec SmartQuote” per la categoria Quoting and production planning; infine, “Smart Passport Lean” per la categoria Asset management.

Al termine della sessione di pitch, la giuria di esperti ha proclamato i vincitori di questa quinta edizione. Il gradino più alto del podio è andato al progetto “ML-Based Machining Time Estimation Engine”, sviluppato da Aleksandra Prostak, Ilham Soutouri e Swastik Singh del gruppo TwinPraxis. Al secondo posto si è classificato il team Industrial Flow con l'omonimo progetto di Giulio Terrosi, Leonardo Spinetti e Gabriele Grazzini, mentre il terzo premio è stato assegnato a “ShiftMind AI”, realizzato da Kevin Martinelli, Elisa Mizzi, Giuseppe Marino, Simone Belfiore e Filippo Guido Minerva del gruppo The Smart Factory Lab.

Oltre ai premi fisici – che quest'anno vedono l'assegnazione di voucher Amazon dal valore complessivo di 2.500 euro per i primi cinque gruppi classificati – la competizione si conferma un vero e proprio trampolino di lancio professionale. Tutti i partecipanti avranno infatti la possibilità di inserire il proprio CV nel network di aziende associate a Digital Industries World per accedere a percorsi di recruiting e opportunità di carriera dedicate.

«L'Industry 4.0 Student Contest taglia il traguardo dei cinque anni – ha dichiarato Ambrogio Castiglioni, neo Presidente di Digital Industries World –. Questo evento, che vivo per la prima volta in qualità di presidente, mi rende particolarmente orgoglioso di guidare un ecosistema che mette al centro il futuro delle competenze industriali. Questo contest incarna perfettamente il nostro concetto cardine di “The Power of Many”: solo attraverso una sinergia totale e aperta tra il mondo universitario, i centri di eccellenza e i nostri Soci industriali possiamo dare risposte concrete alla manifattura di oggi e attrarre i giovani talenti verso una fabbrica moderna e smart. Le idee disruptive nate in questi mesi dimostrano quanto la Generazione Z sia pronta a guidare l'innovazione».

«L'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali stanno ridisegnando il modo di fare impresa, e i giovani ingegneri sono i protagonisti di questa trasformazione – sottolinea Laura Mazzola, Research and Development Director della Fondazione Politecnico di Milano –. Fondazione Politecnico di Milano sostiene da sempre percorsi che mettono in contatto il mondo accademico con quello industriale, offrendo agli studenti l'opportunità di confrontarsi con sfide tecnologiche reali. Capitale umano, innovazione digitale e nuove competenze sono leve strategiche fondamentali per la competitività del sistema produttivo italiano. La collaborazione con Digital Industries World e i suoi Soci Ambassador per l'Industry 4.0 Student Contest rappresenta un esempio concreto di come università e impresa possano generare valore condiviso per il futuro delle nuove generazioni».

«Arrivati alla finale di questa quinta edizione, possiamo affermare che il contest si conferma un'esperienza formativa multidisciplinare unica nel suo genere – commenta Adalberto Polenghi, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e responsabile scientifico del contest –. Vedere gli studenti presentare i propri pitch davanti a una giuria di esperti e saper applicare concretamente l'intelligenza artificiale o i digital twin a problematiche reali di mercato è la prova che il dialogo tra università e impresa genera valore. Non stiamo solo stimolando la creatività tecnica, ma stiamo accompagnando l'ingresso consapevole nel mondo del lavoro dei futuri responsabili dell'industria italiana ed internazionale».

L'entusiasmo dei Soci Ambassador e delle aziende partner che supportano l'iniziativa fin dal principio conferma la qualità dei progetti presentati: per il sistema industriale italiano si tratta di un'occasione unica per mappare abilità d'eccellenza sul territorio e supportare i giovani nella transizione verso il mondo del lavoro.

Chiuso il sipario sull'edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro: sono già in preparazione le novità per il contest 2027, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti e realtà industriali. Per ulteriori informazioni sulle attività dell'associazione, è possibile consultare il sito ufficiale.

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Ambrogio Castiglioni
Siemens
Sales Head EMEA